Veniamo al dunque: perchè ce l'ho tanto con il latte vaccino? Innanzitutto c'è da dire che il latte non è un alimento bensì un accrescitivo che in natura serve per far raddoppiare di peso un vitello nei primi due mesi di vita.
Fatta questa premessa, c'è da aggiungere che la quasi totalità del latte vaccino consumato in Italia viene munto da mucche che vivono in grandi allevamenti intensivi e che quindi per questioni di salute ed igiene sono, per profilassi veterinaria, trattate con farmaci ed antibiotici. Ovviamente, si sa, nel latte ci finiscono tutte le scorie e gli scarti dei farmaci metabolizzati dall'animale e ci finisce pure il pus che l'animale ha prodotto a causa delle infezioni per cui poi è stato curato. E noi ce lo beviamo tranquillamente, mentre facciamo tante storie se una donna che allatta prende farmaci, non mangia bene o non va di corpo regolarmente perchè così il bambino attraverso il suo latte si beve anche scorie, tossine e farmaci. Siamo l'unica specie animale che in età adulta continua ad alimentarsi con il latte, e per giunta di una specie differente dalla nostra!
Una delle intolleranze alimentari più diffuse in Italia è quella al latte vaccino, e questo semplicemente perchè se ne consuma troppo e troppo spesso.
Per poter metabolizzare il latte, è necessaria la presenza nell'intestino dell'enzima lattasi, e dovrebbe farvi riflettere il dato che circa l'80% della popolazione mondiale soffre di deficit da lattasi, enzima che naturalmente riduce i propri livelli nell'intestino dopo i 5 anni di età. Se la lattasi manca, il lattosio arriva indigerito nell'intestino e provoca gonfiore addominale, crampi, diarrea e flatulenza.
Dopo diversi anni di esperienza ambulatoriale, ho scoperto che le mamme italiane affidano al latte vaccino non solo il compito di nutrire i propri figli ma anche di coccolarli e farli sentire amati, un po' come se fosse una proiezione del prorpio latte materno che dura negli anni. Un altro scoglio da superare per staccarsi dal latte vaccino è poi rappresentato dalla paura di scarsa assunzione di calcio. E' vero che il latte di mucca è ricco di calcio ma, una volta entrato nel nostro organismo, per essere metabolizzato ci "strappa" letteralmente ossalato di calcio dal nostro corpo lasciandoci quindi carenti di questo minerale preziosissimo per lo sviluppo e la robustezza ossea.
Facciamo quindi il punto della situazione: il latte è un accrescitivo e non un alimento, contiene residui di pus, farmaci, tossine ed ormoni ed è controproducente per l'assimilazione del calcio.
Credo che ora vi sia più chiara la mia "non simpatia" verso questa bevanda bianca.
Superato lo scoglio psicologico della mancanza di latte inteso come prolungamento dell'allattamento materno, cerchiamo di capire come fare scorta di calcio da altri alimenti.
Sono alimenti ricchi di calcio il tofu, i fagioli di soia, il tahin di sesamo, le mandorle, la rucola, il radicchio, la salvia, il rosmarino, le rape, la cicoria e i fichi secchi.
Un'ottima fonte di calcio sono le alghe, che si possono utilizzare in cucina per insaporire primi piatti, zuppe e legumi.
Ci sono poi i cibi arrichiti in calcio come il latte di soia, di riso e di avena addizionati con calcio. Una sola raccomandazione: se utilizzate queste bevande arricchite, accertatevi che il calcio aggiunto sia di origine vegetale (meglio se proveniente dalle alghe) perchè il calcio è assimilabile dal nostro organismo solo se è stato prima metabolizzato dagli organismi vegetali, ed è questo il motivo per cui il calcio minerale presente nell'acqua non viene trattenuto dal nostro corpo.
Visto che le più preoccupate sono sempre le mamme, vi farò un esempio di menù senza latte e latticini ma che arrivi a fornire i 550mg di calcio giornalieri raccomandati per i bambini.
Colazione: 1 tazza di latte di soia arricchito in calcio (150mg)
50gr di pane integrale (25mg) spalmato con 30gr di tahin di sesamo (245mg)
Spuntino: frutta fresca di stagione
Pranzo: un primo piatto con una porzione di verdure (80mg)
Merenda: frutta fresca di stagione più 30 gr di mandorle (70mg)
Cena: un secondo piatto proteico con una porzione di verdure (80mg)
L'eccessivo consumo di proteine animali, inoltre, provoca nel nostro organismo una inevitabile perdita di calcio, che viene prelevato dalle ossa ed espulso insieme alle urine.
Infine, la quota di calcio presente nelle nostre ossa si stabilizza attorno ai 30 anni, ecco perchè è indispensabile educare fin da piccoli i bambini ad una sana e corretta alimentazione. L'unico consiglio valido per sconfiggere l'osteoporosi è l'esposizione quotidiana ad almeno 30 minuti di luce (non sole, ma luce solare)ed una sana camminata a passo svelto per almeno 30 minuti almeno 3 volte alla settimana.
In conclusione, il latte vaccino va consumato con moderazione, va assolutamente preferito quello di origine biologica e va dato ai bambini in fase di crescita. Per tutti gli altri è meglio evitare, visto che siamo fin troppo alimentati e non abbiamo bisogno di accrescitivi, tenendo conto che oltretutto il latte provoca produzione interna di muco che va poi ad avvolgere i nostri organi interni, e nelle donne che allattano, invece di aumentare la produzione propria di latte come si credeva una volta, non fa altro che causare coliche intestinali ai piccoli allattati al seno!
Ah, dimenticavo.....i formaggi? altro non sono che latte concentrato...tirate voi le somme.

