sabato 28 gennaio 2012

"Corso di sopravvivenza alimentare" terza edizione

AVVISO IMPORTANTE: A CAUSA DEL MALTEMPO, IL CORSO E' STATO SPOSTATO A SABATO 18 FEBBRAIO ORE 10

L'11 febbraio, ospitato dal Caffè del Viale di Macerata e in collaborazione con il Club delle mamme di Macerata e Fermo, partirà la terza edizione del mio "Corso di sopravvivenza alimentare". Il corso prevede quattro incontri, aperti a tutti, in cui tratterò tantissimi temi legati all'alimentazione e alla nutrizione:

-PRIMO INCONTRO:
Imparare a conoscere e a leggere le etichette degli alimenti – conservanti, coloranti e aromi – pubblicità ingannevoli – le bufale del web – gli inganni delle multinazionali – i principali nemici della salute

-SECONDO INCONTRO:
Come strutturare una corretta giornata alimentare – quali, quanti e come distribuire i cibi nell’arco della giornata – macronutrienti e micronutrienti – l’importanza dell’acqua

-TERZO INCONTRO:
Allergie e intolleranze alimentari – principali disturbi del comportamento alimentare – diabete, celiachia e malattie correlate al cibo

-QUARTO INCONTRO:
Lezione pratica che prevede la visita assieme ad una fattoria didattica, azienda agricola biologica, oppure spesa accompagnata al supermercato o laboratorio sensoriale “viaggio fra cibo ed emozioni”

Vi aspetto numerosissimi, ecco qui il volantino ufficiale dell'evento dove trovare tutte le informazioni necessarie per l'iscrizione.




mercoledì 11 gennaio 2012

Progresso o regresso?

Durante le feste di Natale ci sono venuti a trovare parenti ed amici così ho avuto tempo di stare un po' con loro, godermi la famiglia, la mia piccola bimba che gioca spensierata con i nonni e gli zii e intanto l'asilo tramite sms ci fa sapere che riparirà il 9 gennaio ed allora tutti giù a scervellarsi su come fare a passare il tempo senza mettere a soqquadro tutta casa, senza scannarci fra di noi proponendo i più diversi giochi da fare insieme. E così se ne esce mia madre con il suo ipad2 trasformandolo in una specie di lavagnetta magica in cui mia figlia con il suo ditino disegna cerchi buffi come se lo avesse sempre fatto mentre io entro in crisi e cerco disperatamente una tastiera in questi ancora sconosciuti aggeggi hightech!


C'è anche un buffo pappagallo che ripete tutto quello che dici e lo puoi accarezzare o torturare a seconda del tuo umore e non capisco se a divertirsi di più sia mia madre o mia figlia! Nello stesso istante mio fratello si diverte con l'ultima applicazione di moda scaricata sul suo iphone e sul divano c'è il compagno di mia madre che fa lo stesso con il suo smartphone nuovo nuovo e tutti mi sembrano impazziti e persi dietro queste nuove teconologie. Persino il nonno 85enne si diverte a riprenderci tutti quanti con la sua micro telecamerina mentre io e mio marito ci guardiamo scrollando le spalle e non vedendo l'ora di spegnere finalmente il wi-fi quando tutti se ne saranno andati riportando la nostra bella casa di campagna indietro nel tempo, in quel bel tempo in cui noi abbiamo scelto di vivere, strizzando un occhio al futuro ma comodamente adagiati in un più sano e sicuro passato. Ed è in questi momenti che mi viene da fare questo tipo di riflessione: meglio il progresso o il regresso? Si stava meglio prima quando si stava peggio o è solo un modo di dire? Davvero tutta questa tecnologia ci è utile e ci fa progredire? Ma che significa progredire? Le mie riflessioni si scontrano puntualmente con la visione delle abitudini della mia famiglia di origine e il pensiero che c'è tutta una corrente di "decrescita" che sta attirando sempre più persone e che a dire il vero mi incuriosisce sempre di più capire in che direzione sta andando. Pochi giorni fa parlavo con la maestra dell'asilo di mia figlia e lei mi ha fatto vedere il suo progetto di costruire l'asilo dentro le yurte, le tende mongole fatte di lana con l'impalcatura e la base a pedana in legno, calde d'inverno e fresche d'estate, alimentate con i pannelli ad energia solare e affiancate ad un orto biodinamico; se non è decrescita questa!





Chissà come deve essere strano andare all'asilo dentro ad una tenda mongola e giocare di pomeriggio con l'ipad della nonna. La generazione di mia figlia vivrà collegata 24 ore su 24 e mi sembra inutile tenerla lontana da tutto questo perchè so che prima o poi ci entrerà nella sua vita e non voglio che si senta una specie di esclusa perchè la mamma ha idee "strane in testa" ma credo che a tutto ci sia un limite e per i miei gusti è molto più creativo ed appagante disegnare con delle belle matite colorate su un bel foglio di carta piuttosto che passare il dito su uno schermo piatto e freddo.
E in campo alimentare, a cosa ha portato tutto questo progresso? Sembra che finora far      risparmiare tempo sia stata l'unica priorità delle industrie alimentari, fregandosene del tutto della qualità, quantità e origine degli ingredienti usati. "bastano 5 minuti in pentola" o "pronto in 3 minuti" sono gli slogan più comuni nelle confezioni di cibo mentre l'etichetta nutrizionale si fa sempre più microscopica e ormai si trova solo sul retro o sul fianco della confezione e ci vuole una lente di ingrandimento per capire qualcosa!




Se questo è il progresso alimentare, sono fiera di dire che facciamo la spesa in fattoria, che faccio il pane in casa come una volta, che in cucina ho pentoloni di legumi e verdure che non si cuociono in 5 minuti ma che hanno bisogno di cotture lente e delicate che tirano fuori tutto il loro straordinario sapore. Purtroppo non sempre la fatica che si fa a stare in cucina viene ricompensata a dovere e può succedere che mia figlia mandi all'aria un piatto di fagioli e si getti sulla patatina fritta che le ha allungato sotto il tavolo il bisnonno ma l'importante è che lei cresca con la convinzione che il vero cibo è la zuppa di fagioli e non le patatine fritte.
Anni fa si parlava di cucina molecolare e di Ferran Adrià, ed è sembrato quasi reale e possibile che ci nutrissimo di gelato di bolle d'aria e di minestra di particelle riscaldate ma poi per fortuna tutto si è sgonfiato, più o meno la fine che ha fatto il suddetto gelato...


Il dottor Franco Berrino, persona che stimo oltre ogni limite, ha detto che il metodo migliore per fare la spesa è immaginare di avere con noi la nostra bisnonna e mettere virtualmente in mano a lei i cibi prima di metterli nel carrello; se la bisnonna riconosce il cibo leggendo l'etichetta nutrizionale allora è ok, altrimenti è meglio lasciarlo nello scaffale. Se la mia bisnonna fosse ancora viva direi che riconoscerebbe quasi tutto quello che c'è nella mia dispensa (nutro solo qualche dubbio per il tofu e il seitan...)e sarebbe fiera di vedermi impastare proprio come lei ha insegnato a sua figlia e come io insegnerò un domani alla mia (per ora ci limitiamo ad impastare insieme palline di farina e acqua e la mia piccola si diverte un mondo!) senza usare nemmeno la mitica impastatrice Imperia che invece mia nonna (raggiunta una certa età) ha iniziato ad usare perchè stendere l'impasto a mano sta diventando anche per me più duro di una sessione di pesi e poi le braccia mi fanno male anche il giorno dopo!



Dopotutto un salto nel futuro l'ho già fatto un anno fa aprendo questo blog e devo dire che, appena riesco a liberarmi e ad avere un po' di tempo per me, mi fa veramente piacere andare a controllare da quali parti del mondo gli utenti si sono collegati per leggere i miei articoli ed è una vera emozione sapere di aver fatto più volte il giro del mondo toccando tutti e cinque i continenti.
Qual è allora il tempo migliore in cui vivere? Quello della fatica del passato o quello della rapidità del futuro? Io dico che il miglior tempo possibile per vivere è l'oggi, il presente, ed ognuno di noi ha il proprio modo di vivere, ognuno ha i propri valori, gli affetti e i sentimenti che lo portano a vivere di conseguenza. Cucinare è amare e si ama con calma, con lentezza, con passione e dedizione ( e la pentola a pressione è ammessa!).

martedì 6 dicembre 2011

Muffin con cachi cacao e cioccolata

Ecco qui una ricettina veloce e deliziosa che mi ha suggerito la mia amica Beatrice detta "Ba" da mia figlia Isabella. La ricetta originale di Ba prevede l'uso di olio di soia e l'aggiunta di granella di mandorle; io ho leggermente modificato la ricetta e ho utilizzato olio extravergine di oliva, non ho messo le mandorle ma ho messo la cioccolata fondente e ho dimezzato le dosi di cacao.
I cachi del mio giardino maturano tardivamente e sono piccolissimi ma hanno un sapore dolce straordinario!


Lista degli ingredienti:


-200gr di farina di grano biologica (a piacere integrale e volendo di farro o segale)
-2 cucchiai colmi di cacao in polvere biologico
-4 cucchiai di zucchero integrale di canna biologico(Panela)
-2 cachi grossi o 4 piccoli
-1/2 tazzina da caffè di olio extravergine di oliva biologico
-1/2 cucchiaio di fecola biologica
-1 bustina di lievito per dolci biologico
-1 tazza da thè di latte di riso con calcio biologico (va bene qualsiasi tipo di latte)
-30gr di cioccolata fondente biologica




Per questa ricetta ho utilizzato lo zucchero Panela invece che il solito guarapo e devo dire che trovo il Panela profumatissimo e buono, credo che d'ora in poi sarà il mio dolcificante preferito anche se vale sempre la regola che non si dovrebbe mai aggiungere zucchero alle preparazioni ma poi in famiglia sarei l'unica a mangiare! Meglio poco ma di grandissima qualità.
Iniziamo frullando i cachi con il latte di riso, lo zucchero e l'olio



Ho frullato il tutto con il minipimer fino ad ottenere un composto schiumoso



Ho poi tagliato in pezzetti non troppo piccoli la cioccolata fondente perchè mi piace sentire sotto i denti l'effetto del pezzetto piuttosto che avere la cioccolata squagliata ovunque.



Poi ho semplicemente amalgamato in una terrina tutti gli ingredienti secchi, compresa la cioccolata



Ho unito mano a mano il composto schiumoso precedentemente frullato amalgamando per bene gli ingredienti con quelli secchi fino ad ottenere un composto con la giusta cremosità




Per finire ho riempito gli stampini da muffin con il composto così ottenuto cercando di non superare la metà dello stampo per evitare fuoriuscite in cottura (anche se a dire la verità con questa ricetta i muffin non crescono granchè ma rimangono come tortine basse)






Preriscaldate il forno a 180 gradi e infilate pure i muffin quando la temperatura sarà giusta. In 15 minuti questi deliziosi tortini sono pronti (fate la prova con uno stecchino). Potete decorarli a piacere; io ho scelto di spolverarli con dello zucchero a velo per rimanere in tema natalizio con gli stampini che ho comprato all'ikea!



lunedì 21 novembre 2011

Sbrigati, fai pesto che è tardi!!!

Il titolo scherzoso gioca sul fatto che, quando è tardi e la famiglia reclama la pappa, non c'è niente di più veloce che preparare il pesto per condirci un bel piatto di pasta integrale. Quello che vi propongo però non è il solito pesto fatto con basilico verde ma con basilico rosso. Ecco qui la meravigliosa pianta che ho acquistato in una fattoria biologica 




Devo dire che ormai a novembre inoltrato siamo quasi fuori periodo per il basilico ma quest'anno con il caldo che si è protratto fino a poche settimane fa, il mio orticello di piante aromatiche ha prodotto un'enormità di basilico rosso e lo sto sfruttando tutt'ora per fare questo gustoso pesto.
Gli ingredienti per preparare un condimento necessario per circa 500gr di pasta sono:


-70-80gr di foglie di basilico rosso biologico (io mi regolo riempendo un piatto da minestra)
-20gr di pinoli
-2 o 3 spicchi di aglio biologico(può non piacere e c'è chi non lo usa ma per me il vero pesto ha tantissimo aglio!!!)
-olio extravergine di oliva biologico (va aggiunto fino ad ottenere la consistenza desiderata)
-100gr di parmigiano reggiano biologico
-un pizzico di sale grosso marino integrale


Io adoro il parmigiano reggiano mezzano di montagna biologico "Santa Rita", lo trovo favoloso e con un gusto unico, diverso da qualsiasi altro parmigiano, con un sapore davvero di natura.




Se il tempo a vostra disposizione ve lo permette potete provare a fare il pesto usando il mortaio e il pestello altrimenti potete sfacciatamente gettare il tutto nel mixer e frullare fino alla consistenza desiderata, aggiungendo l'olio un po' per volta. 
La particolarità del basilico rosso è che vi regalerà un pesto dal colore viola scuro, di sicuro effetto per preparare un piatto di spaghetti per gli amici!
Ecco qui una foto del mio risultato, buon appetito!



martedì 8 novembre 2011

Seminario di educazione alimentare per operatori di asilo nido

Sono lieta e orgogliosa di presentarvi il prossimo corso di educazione alimentare che terrò presso la Fondazione Montessori di Chiaravalle (An). Il corso è rivolto a tutti gli operatori di asilo nido a cui verrà rilasciato un attestato di partecipazione dalla Fondazione stessa. Le iscrizioni scadono il 15 novembre 2011, se siete interessati a partecipare o conoscete qualcuno a cui potrebbe interessare, fate girare la voce!
Qui di seguito troverete il manifesto dell'iniziativa con tutti i numeri da contattare per avere maggiori informazioni e per iscriversi.



P.zza Mazzini 10
60033 Chiaravalle (An)
C.F: 93111170424
Tel. 0719499296
Fax 0719499278
www.montessoridesign.it
www.mariamontessori.it





      Seminario di educazione alimentare per operatori di asilo nido

                                                                19 – 20 Novembre
                                                            Centro di Formazione
                                                       Via XXV Aprile Chiaravalle

L'alimentazione in età pediatrica ha acquisito oggi notevole importanza per le valenze non solo preventive ma anche costitutive del futuro individuo. Conoscere, capire e comprendere a fondo i fabbisogni alimentari dei bambini è non solo importante ma anche fondamentale per chi si prende cura di loro al di fuori dell'ambito familiare. E' con questo scopo che il seminario si rivolge a tutti gli operatori di asilo nido, con l'intento di fornire loro le basi necessarie per assistere,consigliare e condurre i bambini ad una corretta condotta alimentare.

                                                             Sabato 19 Novembre

ORE 9 – 12      I principi fondamentali della nutrizione: macronutrienti, micronutrienti, e acqua. La piramide alimentare e le calorie. Allattamento: latte materno, vaccino e formule. Come si prepara, si conserva e si somministra il biberon con latte materno e formule. Divezzamento e prime pappe. Svezzamento e primi pasti.

ORE 15 – 18  Allergie e intolleranze con esempi di menù specifici. Disturbi del comportamento alimentare nei bambini.

                                                           Domenica   20 Novembre

ORE 9 – 11   Il momento del pasto nell’Asilo Nido. Errori alimentari più frequenti. Come affrontare particolari esigenze alimentari dei bambini 1-3 anni. Compilazione menù giornaliero per bambini 1-3 anni.

ORE 11 – 12 Spazio libero alle domande, esempi e confronto.


Al termine del seminario verrà rilasciato attestato di partecipazione.

Il seminario tenuto dalla Dott.ssa Ilaria Silvestrini si attiverà al raggiungimento minimo di n° 25 unità.
Le quote d’iscrizione dovranno pervenire entro il 15.11.2011. La quota di  € 50,00 dovrà essere versata contestualmente all’inizio del corso.

martedì 16 agosto 2011

Clafoutis alle pesche

Adoro le pesche nettarine, così dolci, croccanti, profumate e dalla inconfondibile buccia liscia (detesto le pesche con il peletto, mi fanno venire i brividi ad ogni morso!). Conoscete il clafoutis? è un antico dolce francese che si faceva con le ciliegie, il liquore cherry, il burro e il latte. Siccome io sono astemia e non bevo latte ho rivisitato la ricetta cambiando tipologia di frutta (si può fare con tantissime varietà di frutta!), ho tolto il burro e il latte ed ho eliminato anche lo cherry, rendendo questo dolce adatto ai bambini, agli ovo-vegetariani e a tutti quelli che non tollerano il lievito. Iniziamo con la lista degli ingredienti:

-8 pesche nettarine biologiche di media grandezza
-3 uova biologiche
-100gr di guarapo (zucchero integrale di canna biologico)
-90 gr di farina di grano tenero bio (a piacere integrale)
-olio extravergine di oliva bio per ungere la pirofila
-zucchero grezzo di canna biologico per ricoprire le pareti della pirofila



Iniziamo lavando bene le pesche e tagliandole a pezzetti grossolani senza togliere la buccia.




Nel frattempo accendiamo il forno a 180 gradi ed ungiamo con l'olio una pirofila da forno con i bordi alti e cospargiamola con lo zucchero grezzo di canna biologico.


Di solito non utilizzo questo tipo di zucchero per cucinare perchè preferisco usare il guarapo ma non c'è niente di più delizioso che utilizzare zucchero granelloso per rivestire le pirofile perchè dopo la cottura rimane una dolce crosticina che nessun altro tipo di zucchero riesce a fare!
Rompete tre uova biologiche in una terrina ed aggiungete 100gr di guarapo e iniziate a sbattere con le fruste elettriche a massima potenza per il tempo necessario a far raddoppiare in volume il composto e fino a che non risulti spumoso e chiaro.




A questo punto aggiungete 90 gr di farina setacciata avendo cura di procedere piano piano e di mescolare con un cucchiaio di legno un po' per volta in modo da mantenere l'impasto morbido e spumoso.


Adagiate le pesche tagliate a pezzetti sul fondo della terrina avendo cura di spargerle in modo uniforme.



Versate sopra il composto in modo da ricoprire tutta la frutta e infornate a forno già caldo per 45 minuti esatti.



Sfornate il dolce e lasciate riposare per 5 minuti, poi cospargetelo di zucchero a velo.




Il clafoutis va mangiato caldo o al massimo tiepido perchè sprigiona al meglio tutti i succhi e gli aromi della frutta. Come dicevo, si possono utilizzare diverse varietà di frutta, ma il massimo si ottiene con frutta un po' acida e che contiene parecchia acqua (le ciliegie sono infatti perfette!). Se utilizzate frutta meno acquosa come le mele, potete aggiungere al composto circa 100ml di latte di soia o di riso per dare una consistenza più cremosa all'impasto. Quasi quasi mi preparo un clafoutis ai kiwi, che ne dite? Se poi volete accompagnarlo con un po' di panna o di gelato alla vaniglia (perfetto anche alla soia) io non posso che appoggiarvi ed imitarvi in questo caso!